Cari amici e fedeli lettori del mio blog, benvenuti! Sapete, c’è un argomento che ultimamente mi viene chiesto spessissimo ed è qualcosa che tocca il cuore di tantissimi in Italia: i concorsi pubblici.
So che possono sembrare una montagna da scalare, una sfida enorme, e ammetto che in passato anch’io li vedevo con un po’ di timore. Ma vi assicuro, le cose stanno cambiando e l’aria è piena di opportunità, specialmente in vista del 2025 e 2026, con lo sblocco del turnover che promette tantissimi nuovi posti.
È un momento davvero interessante per chi sogna un futuro stabile e gratificante nella Pubblica Amministrazione! Molti di voi mi scrivono chiedendo consigli, strategie e, soprattutto, se è davvero possibile farcela.
La risposta è un grande SÌ! Certo, non è una passeggiata, la competizione può essere agguerrita, e ogni concorso ha le sue peculiarità, ma ho scoperto che con la giusta preparazione e la mentalità vincente, i risultati arrivano.
Ho sempre pensato che non ci sia niente di più motivante che sentire la storia di chi ce l’ha fatta. E così, ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con una persona eccezionale che ha superato brillantemente il suo concorso, una testimonianza che vi farà capire che il posto fisso non è solo un sogno lontano, ma una meta raggiungibile con impegno e astuzia.
Questa intervista è una vera miniera d’oro, credetemi, perché ci svelerà non solo i “come” ma anche i “perché” dietro al suo successo, da come ha organizzato lo studio, a come ha gestito lo stress e quali risorse ha trovato più utili nel suo percorso.
Insomma, tutti quei dettagli preziosi che spesso non troviamo sui manuali. Sono sicura che le sue parole saranno un’ispirazione e una guida pratica per tutti voi che siete in prima linea in questa avventura.
Non aspettiamo oltre, scopriamo insieme i suoi preziosi segreti e prepariamoci a trasformare i vostri sogni in realtà. Iniziamo a capire esattamente come ha fatto!
Il Grande Sblocco: Un’Onda di Nuove Opportunità nella Pubblica Amministrazione

Cari amici, l’aria è davvero cambiata! Se fino a qualche anno fa pensare a un concorso pubblico significava spesso immaginarlo come una corsa a ostacoli quasi insormontabile, con pochi posti e una competizione agguerrita, oggi la situazione è drasticamente diversa, e credetemi, per il meglio. Abbiamo di fronte a noi un’occasione storica, una vera e propria “ondata” di nuove assunzioni che sta per travolgere la Pubblica Amministrazione. È un momento entusiasmante, un po’ come vedere il sole spuntare dopo una lunga tempesta, e porta con sé la promessa di stabilità e crescita per tanti di voi che sognano di contribuire al nostro Paese. Le normative recenti hanno finalmente dato una scossa a un sistema che per troppo tempo ha faticato a rinnovarsi, e ora si intravede un futuro molto più luminoso, con il ricambio generazionale che diventa non solo una necessità, ma una realtà concreta. Ho parlato con tanti esperti e la sensazione comune è che siamo di fronte a un’opportunità che non si presentava da decenni, quindi, è il momento di tirare fuori grinta e determinazione!
L’Attesissimo Turnover e Cosa Significa per Te
Ma cosa significa esattamente questo “sblocco del turnover” di cui tanto si parla? In parole povere, significa che dal 1° gennaio 2026, la Pubblica Amministrazione potrà sostituire il 100% del personale che andrà in pensione o lascerà il servizio. Pensateci bene: per anni, c’erano restrizioni che permettevano di rimpiazzare solo una percentuale dei dipendenti uscenti, creando un accumulo di posti vacanti e un invecchiamento della forza lavoro. Ora, questa barriera cade definitivamente! Ciò si traduce in un numero molto più elevato di bandi di concorso e, soprattutto, in un maggior numero di posti disponibili per ogni singolo concorso. È una svolta epocale che ci dà una speranza concreta per il futuro, un vero e proprio stimolo a non mollare e a credere nelle proprie capacità. È chiaro che le istituzioni vogliono ridare linfa e modernità agli uffici pubblici, e noi possiamo far parte di questo cambiamento.
Numeri e Settori: Dove Troveremo i Nuovi Posti
Già nel 2025 e 2026 si prevedono oltre 3500 assunzioni autorizzate da un DPCM del gennaio 2025, e le stime parlano di più di 18.000 posizioni aperte per il solo 2025, suddivise tra laureati e diplomati. Questo è un numero davvero considerevole e tocca vari ministeri ed enti. Ci saranno tantissime opportunità nel Ministero dell’Interno, nel Ministero della Giustizia, all’Agenzia delle Entrate e all’INAIL. Ma non finisce qui: l’INPS sta preparando bandi per diplomati, il Ministero della Cultura per diplomati e laureati, l’Agenzia delle Dogane, il Ministero degli Esteri e molti Comuni, come Roma e Napoli, avranno centinaia di posti disponibili. Anche il settore sanitario, con i concorsi per Operatori Socio-Sanitari (OSS), vedrà un’importante immissione di personale, come ad esempio i 1000 posti attesi in Puglia. Insomma, è un ventaglio di possibilità enorme, che spazia dal settore amministrativo a quello culturale, dal sanitario alla sicurezza. Non è un momento per restare a guardare, ma per informarsi e agire!
Preparazione Strategica: Il Primo Passo Verso il Successo
Ok, l’opportunità è grande, ma come fare a coglierla al meglio? Non possiamo pensare di affrontare un concorso pubblico con la stessa leggerezza con cui ci prepariamo per una cena tra amici! Richiede dedizione, metodo e, soprattutto, strategia. Ho sempre creduto che il successo non sia frutto del caso, ma di un lavoro mirato e ben organizzato. Ed è esattamente quello che mi ha raccontato la mia amica che ha superato il suo concorso: l’organizzazione è la parola d’ordine. Non si tratta solo di “studiare tanto”, ma di “studiare bene”, ottimizzando tempo ed energie. È come costruire un palazzo: senza fondamenta solide e un progetto dettagliato, crolla tutto. Quindi, prepariamoci a mettere giù un piano che funzioni per voi, tenendo conto delle vostre esigenze e del concorso specifico a cui ambite.
Decifrare il Bando: La Tua Mappa del Tesoro
Il primo, fondamentale e imprescindibile passo per qualsiasi concorso è leggere, ma dico LEGGERE con la massima attenzione, il bando di concorso. Non è un documento da sfogliare distrattamente, ma la vostra mappa del tesoro! Contiene ogni singola informazione di cui avete bisogno: i requisiti di partecipazione (e occhio, anche un piccolo errore può costarvi la candidatura!), le materie d’esame, la struttura delle prove (preselettiva, scritta, orale, attitudinale?), i criteri di valutazione e, ovviamente, le scadenze. Non capiterà di rado che, anche solo consultando i bandi degli anni precedenti (se disponibili), si possano cogliere sfumature e tipologie di domande ricorrenti, un vantaggio non da poco per orientare lo studio. Io stessa, per i miei esami, passavo ore a sezionare i programmi per capire cosa fosse realmente importante e cosa invece marginale. Non lasciate nulla al caso, ogni dettaglio può fare la differenza!
Un Piano di Battaglia Personalizzato: Organizzare lo Studio
Dopo aver analizzato il bando, è il momento di creare il vostro piano di studio, una vera e propria tabella di marcia. Non siate troppo ambiziosi all’inizio, è meglio un piano realistico e sostenibile che uno troppo stringente e destinato a fallire. Suddividete le materie in blocchi, assegnate ore specifiche a ciascuna e inserite sempre delle pause, perché la mente ha bisogno di riposare per assimilare. E non aspettate l’ultimo minuto per iniziare! Non appena inviate la domanda, mettetevi sotto. La mia amica mi raccontava di aver usato anche tecniche come quella del Pomodoro, che prevede sessioni di studio intense intervallate da brevi pause, e vi assicuro che funziona per mantenere alta la concentrazione. L’importante è la costanza e la flessibilità: se un giorno non riuscite a rispettare il piano, non demoralizzatevi, recuperate il giorno dopo!
Gli Strumenti del Mestiere: Materiali e Metodi per lo Studio
Studiare per un concorso non è come studiare per un esame universitario qualsiasi, è un po’ come prepararsi per una maratona dove ogni passo conta e bisogna avere le scarpe giuste. I materiali di studio e i metodi che scegliamo possono davvero fare la differenza tra un’esperienza frustrante e un percorso efficace. Ricordo quando, all’inizio del mio percorso, mi perdevo tra mille libri senza sapere da dove cominciare. Poi ho imparato l’importanza di selezionare le risorse giuste e di non aver paura di chiedere aiuto o di confrontarmi con altri. È un viaggio che si affronta meglio se si è ben equipaggiati e con una guida, anche se questa guida è solo un buon manuale o un sito affidabile. Non sottovalutiamo mai il potere della pratica e della ripetizione, sono i pilastri su cui si costruisce una preparazione solida.
Quiz, Simulatori e Gruppi di Studio: Alleati Indispensabili
Se c’è una cosa che mi sento di raccomandarvi caldamente è di fare tantissimi quiz! La maggior parte dei concorsi, specialmente le prove preselettive, si basano su quiz a risposta multipla. Esistono manuali “commentati” che non solo offrono le domande ma anche le spiegazioni delle risposte corrette, aiutandovi a memorizzare meglio. Ma la vera chicca sono i simulatori online: siti come Concorsando.it o Mininterno.net offrono banche dati vastissime e simulazioni a tempo, essenziali per abituarsi alla pressione della prova e migliorare la velocità di risposta. Io li ho usati tantissimo e mi hanno permesso di capire dove ero più debole e dove invece ero già forte. E non dimenticate il potere dello studio di gruppo! Condividere appunti, confrontarsi su argomenti difficili e persino spiegare concetti agli altri (il famoso “teach to learn”) può accelerare tantissimo la vostra preparazione e chiarire ogni dubbio.
Il Segreto dei Manuali Commentati e delle Banche Dati
Nel mare magnum dei libri e delle risorse, come scegliere quelli giusti? La mia amica mi ha confidato un trucco che le è stato prezioso: concentrarsi su uno o due manuali al massimo, quelli di case editrici specializzate in concorsi, che spesso includono sezioni dedicate ai quiz con commenti dettagliati. Questi testi sono una miniera d’oro perché non solo forniscono la teoria ma anche il modo in cui questa viene applicata nelle domande. E poi, le banche dati ufficiali! Molti concorsi le pubblicano prima delle prove, e imparare a memoria quei quiz è quasi una garanzia di superamento della preselettiva. Non è pura memorizzazione passiva, ma un modo per entrare nella logica delle domande e delle risposte che saranno richieste. Non disperdetevi su troppi testi, meglio pochi ma buoni e ben studiati!
Le Soft Skills: Competenze “Morbide” per un Futuro Solido

Forse penserete che per i concorsi pubblici contino solo leggi, regolamenti e nozioni tecniche. Ebbene, vi svelo un segreto: le cose stanno cambiando! Oggi la Pubblica Amministrazione non cerca più solo “esperti” di normative, ma persone a tutto tondo, capaci di interagire, risolvere problemi e adattarsi a un mondo in continua evoluzione. È come quando cerchi un compagno di viaggio: non basta che conosca la strada, deve anche essere un buon conversatore, un risolutore di imprevisti e una persona con cui ti trovi bene. Le famose “soft skills” sono diventate un elemento cruciale, un vero e proprio valore aggiunto che può fare la differenza tra l’ottenere un posto e restare esclusi. Ho visto candidati brillantissimi sulle materie tecniche fallire perché mancavano di queste competenze “morbide”.
Oltre la Tecnica: Perché la PA Cerca Persone, Non Robot
La PA moderna deve affrontare sfide complesse: innovazione digitale, semplificazione dei processi, aumento delle richieste dei cittadini. Per rispondere a queste esigenze, non basta una solida preparazione tecnica, servono persone capaci di comunicare efficacemente, lavorare in gruppo, adattarsi ai cambiamenti e prendere decisioni autonome. Le soft skills sono proprio questo: abilità personali e relazionali che trascendono la conoscenza teorica e le esperienze professionali. La Pubblica Amministrazione ha capito che ha bisogno di risorse competenti, motivate e capaci di agire con consapevolezza, non semplicemente di dipendenti preparati tecnicamente. Questo si traduce in un approccio più olistico alla selezione, dove la personalità e l’approccio al lavoro contano quanto il “sapere” nozionistico. È un segno dei tempi che cambiano, e dobbiamo essere pronti ad accoglierlo.
Come Valorizzare le Tue Abilità Trasversali
Ma come vengono valutate queste soft skills nei concorsi pubblici? Non aspettatevi solo quiz di logica! Sempre più spesso, i bandi includono colloqui attitudinali o motivazionali, prove situazionali o test specifici che simulano scenari lavorativi reali. Le competenze più richieste spaziano dalla comunicazione efficace, alla capacità di lavorare in squadra, alla gestione dello stress e delle priorità, al problem-solving e al pensiero critico. Quindi, è fondamentale non solo prepararsi sulle materie, ma anche lavorare su se stessi, riflettere sulle proprie esperienze e imparare a presentarle al meglio. Non abbiate paura di mostrare chi siete, le vostre capacità relazionali e la vostra proattività. Un curriculum vitae che valorizzi queste competenze e una buona preparazione al colloquio faranno la differenza. Pensate a come avete risolto un problema in passato, come avete collaborato in un progetto, o come avete gestito una situazione difficile. Questi sono gli esempi che i selezionatori cercano.
Per darvi un’idea più chiara di alcune delle soft skills più ricercate e come potrebbero essere valutate:
| Soft Skill | Descrizione Sintetica | Valutazione Tipica nel Concorso |
|---|---|---|
| Comunicazione Efficace | Capacità di esprimere idee chiare, sia in forma scritta che orale, e di ascoltare attivamente. | Colloqui orali, prove scritte aperte, dinamiche di gruppo. |
| Lavoro di Squadra | Abilità di collaborare con altri per raggiungere un obiettivo comune, condividere responsabilità e supportarsi a vicenda. | Prove di gruppo, esercizi situazionali, colloqui. |
| Problem Solving | Capacità di analizzare situazioni complesse, identificare problemi e trovare soluzioni innovative ed efficaci. | Test situazionali, studi di caso, colloqui. |
| Adattabilità e Flessibilità | Disponibilità ad affrontare e gestire i cambiamenti, ad apprendere nuove metodologie e ad adeguarsi a contesti diversi. | Colloqui motivazionali, scenari “e-tray”. |
| Gestione dello Stress | Capacità di mantenere la calma e l’efficienza sotto pressione, reagendo positivamente a situazioni difficili. | Colloqui, test psicologici, esercizi di simulazione. |
Gestire l’Ansia e Mantenere la Carica: La Mente è Tua Alleata
Amici, non ci nascondiamo: la preparazione per un concorso pubblico è un percorso intenso, a tratti stressante. Ci sono momenti in cui la montagna sembra troppo alta, la stanchezza si fa sentire, e l’ansia da prestazione può diventare un nemico subdolo. Ho visto persone preparatissime bloccarsi al momento dell’esame proprio a causa dello stress. È successo anche a me, non nascondo, di sentire quel “nodo allo stomaco” prima di una prova importante. Ma ho imparato che la mente è uno strumento potentissimo e, se allenata correttamente, può diventare la vostra migliore alleata. Non si tratta solo di sapere le cose, ma di saperle dimostrare quando conta, con lucidità e concentrazione. Quindi, dedichiamo un po’ di tempo anche a noi stessi, al nostro benessere mentale, perché è fondamentale quanto lo studio.
Strategie per Non Lasciarsi Travolgere dallo Stress Pre-Esame
L’ansia pre-esame è normale, fa parte del gioco. Il segreto non è eliminarla del tutto, ma imparare a gestirla, a farla diventare un’energia positiva anziché un freno. Un’ottima preparazione mentale inizia con una buona organizzazione dello studio: sapere di aver coperto tutti gli argomenti e di aver praticato a sufficienza vi darà maggiore sicurezza. Ma non basta: curate la vostra routine. Dormite a sufficienza, alimentatevi bene e non abbandonate l’attività fisica, perché aiuta a scaricare la tensione e a produrre endorfine, veri e propri “antistress” naturali. La mia amica mi raccontava di fare lunghe passeggiate la sera prima degli esami, per svuotare la mente e ossigenare le idee. Provate anche tecniche di respirazione profonda prima e durante le prove: vi aiuterà a mantenere la calma e a ritrovare la concentrazione.
Visualizzazione e Benessere: Il Carburante per la Tua Mente
Un’altra tecnica potentissima che ho scoperto essere molto utile è la visualizzazione positiva. Immaginatevi mentre superate brillantemente le prove, sentite la gioia del successo, visualizzate il vostro nome nella graduatoria finale. Sembra banale, ma pensare positivo attira tranquillità e sicurezza, preparandovi mentalmente ad affrontare la sfida con una marcia in più. E non isolatevi! Parlate con amici, familiari o persone che hanno già affrontato concorsi. Il supporto sociale è un balsamo per l’anima e un modo per alleggerire il carico emotivo. Considerate anche corsi di gestione dello stress, che possono offrire strumenti pratici e tecniche specifiche riconosciute. Ricordatevi sempre il perché avete iniziato questo percorso, la vostra “missione” personale. Quella motivazione profonda sarà il carburante che vi spingerà avanti anche nei momenti più difficili, trasformando i sogni in realtà concreta. Forza, non siete soli in questa avventura!
글을 마치며
Cari amici, siamo giunti alla fine di questo percorso che spero vi abbia fornito la giusta carica e le informazioni essenziali per affrontare con grinta le prossime sfide. Ricordate, la Pubblica Amministrazione sta vivendo un momento di profondo rinnovamento e le opportunità che si stanno aprendo sono davvero uniche e preziose. Non c’è momento migliore di questo per investire su voi stessi, con determinazione e fiducia nelle vostre capacità. Spero davvero che i miei consigli, frutto di anni di osservazione e confronto, possano esservi d’aiuto per trasformare i vostri sogni di stabilità e contributo in una realtà concreta. Il vostro futuro vi aspetta, e sono qui per supportarvi in ogni passo di questo entusiasmante viaggio!
알a 두면 쓸모 있는 정보
1. Analizza il Bando Minuziosamente: È il tuo documento guida. Conosci ogni singola riga, requisiti, materie e tempistiche per non farti trovare impreparato. Un errore qui può costare caro.
2. Pianifica lo Studio con Metodo: Suddividi le materie, fissa obiettivi settimanali realistici e non dimenticare le pause. La costanza batte l’intensità a breve termine, sempre.
3. Sfrutta a Fondo Quiz e Simulatori Online: Abituati al formato delle domande e alla gestione del tempo. Sono strumenti fondamentali per affinare la tua preparazione e testare i tuoi punti deboli.
4. Non Trascurare le Soft Skills: La capacità di comunicare, lavorare in squadra e risolvere problemi è oggi tanto importante quanto la preparazione tecnica. Preparati a valorizzarle.
5. Gestisci lo Stress e la Mente: Un corpo riposato e una mente lucida sono i tuoi alleati più potenti. Dormi bene, mangia sano e integra tecniche di rilassamento per mantenere la calma.
중요 사항 정리
In sintesi, il “Grande Sblocco” rappresenta un’occasione storica per accedere alla Pubblica Amministrazione con migliaia di nuove assunzioni previste. Per cogliere questa opportunità, è fondamentale una preparazione strategica che parte dall’attenta lettura del bando e si concretizza in un piano di studio organizzato. Non sottovalutare l’importanza di esercitarsi con quiz e simulatori, di sviluppare le tue soft skills, e di gestire l’ansia e lo stress. Con dedizione, metodo e cura del tuo benessere psicofisico, potrai affrontare le prove con la giusta serenità e massimizzare le tue possibilità di successo. Ricorda, è un investimento sul tuo futuro, e ogni sforzo sarà ripagato!
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Cari amici, con tutte queste nuove opportunità che si stanno aprendo grazie allo sblocco del turnover, mi chiedo: quali sono i settori della Pubblica Amministrazione dove ci saranno più concorsi nel 2025 e 2026? C’è qualche ambito che mi consigliate di tenere d’occhio in particolare?
R: Che domanda fantastica, e credetemi, è sulla bocca di tutti! Quando si parla di “sblocco del turnover”, significa che l’Italia sta finalmente dando un respiro di sollievo alla sua Pubblica Amministrazione, che per anni ha visto andare in pensione tanti dipendenti senza poterli sostituire.
E questo, amici miei, si traduce in tante nuove assunzioni, specialmente dal 2026 in poi. Da quello che sto vedendo e sentendo, e fidatevi che parlo con tante persone che sono dentro a questi meccanismi, ci sono alcuni settori che sono davvero “caldi”.
Prima di tutto, l’istruzione. La scuola ha un bisogno enorme di nuovo personale, sia docenti che personale ATA, e si prevedono decine di migliaia di posti nei prossimi anni.
Poi c’è il settore sanitario: ospedali, ASL, insomma, la sanità è sempre in cerca di nuove risorse, dagli OSS agli infermieri e medici. E non dimentichiamoci gli enti locali, come Comuni e Province, che cercano funzionari amministrativi, tecnici e profili vari per modernizzare i loro servizi.
Anche ministeri come quello della Cultura, della Giustizia o dell’Interno, e enti come l’INPS o l’Agenzia delle Entrate, avranno bandi importanti per svecchiare e potenziare i loro organici.
Il mio consiglio spassionato è di non chiudervi in un solo settore se non avete una vocazione specifica. Molti concorsi richiedono profili generalisti – pensate agli amministrativi o agli informatici – che possono trovare posto in quasi tutti gli enti.
L’importante è rimanere aggiornati consultando la Gazzetta Ufficiale e portali come inPA o Concorsando.it, che sono veri e propri fari in questo mare di informazioni.
Cercate quello che si allinea di più alle vostre competenze e, perché no, anche alle vostre passioni! Vedrete che le opportunità non mancheranno.
D: La preparazione per un concorso pubblico mi sembra una montagna insormontabile, soprattutto se non studio da tanto tempo. Come posso organizzare lo studio in modo efficace per massimizzare le mie possibilità di successo, magari con qualche “trucco” che voi esperti conoscete?
R: Capisco perfettamente questa sensazione! Anche la mia amica, quella di cui vi parlavo nell’introduzione, all’inizio si sentiva così. Era scoraggiata solo a pensare a quanti libri avrebbe dovuto aprire dopo anni!
Ma vi assicuro, con la giusta strategia e un pizzico di disciplina, quella montagna diventa una collina. Il primo “trucco”, che per me è fondamentale, è la pianificazione.
Non iniziate a studiare a caso! Prendete il bando (quello è la vostra Bibbia!), leggetelo dieci, cento volte. Segnate le materie, il tipo di prova (quiz, scritto, orale) e le scadenze.
Poi, create un calendario di studio realistico. Non serve studiare 12 ore al giorno se non siete abituati; meglio 2-3 ore di qualità e costanti. Poi, passiamo alle risorse.
Dimenticate i vecchi manuali polverosi! Oggi ci sono strumenti fantastici:
Manuali specifici per concorsi: Sono pensati proprio per quello che dovete affrontare, con spiegazioni chiare e sintetiche.
Simulatori di quiz online: Questi sono oro! Molti concorsi iniziano con una prova preselettiva a quiz, e allenarsi con simulatori vi aiuta a familiarizzare con le domande, a gestire il tempo e a capire dove siete deboli.
La mia amica mi ha raccontato che passava ore su questi simulatori, e ha fatto la differenza! Alcuni offrono anche spiegazioni per ogni risposta, il che è utilissimo per imparare davvero.
Corsi online: Se una materia vi mette davvero in difficoltà, non abbiate paura di cercare un buon corso online. A volte, sentire una spiegazione da un esperto è mille volte più efficace che leggere da soli.
Un altro “trucco” che funziona tantissimo è lo studio in gruppo. Trovate 2-3 persone con cui condividere questo percorso. Potete interrogarvi a vicenda, spiegarvi concetti difficili (spiegare aiuta tantissimo a memorizzare!) e darvi supporto morale.
Credetemi, avere qualcuno con cui condividere le ansie e le piccole vittorie fa miracoli. Infine, non trascurate mai il benessere personale. Dormite a sufficienza, fate delle pause, fate attività fisica.
Una mente riposata e un corpo in forma sono i vostri alleati più preziosi in questa maratona. È un percorso, non una corsa, e l’importante è arrivare al traguardo con energia e fiducia!
D: Prepararsi per un concorso richiede molta dedizione. Quali sono gli errori più comuni che le persone commettono durante la preparazione e che potrebbero compromettere il successo? E come si possono evitare?
R: Ottima domanda! Preparare un concorso è un viaggio, e come in ogni viaggio, ci sono delle “buche” che è meglio evitare. Dalla mia esperienza e da quello che ho imparato ascoltando le storie di chi ce l’ha fatta e di chi, purtroppo, no, ho identificato alcuni errori classici.
Il primo, e forse il più insidioso, è la preparazione all’ultimo minuto. Vedo spesso persone che, appena esce il bando, pensano di avere un mese o due per recuperare anni di nozioni.
Ecco, questo è un approccio quasi garantito al fallimento. La quantità di materie e il livello di dettaglio richiesto sono elevati. Il mio consiglio è di iniziare a studiare le materie “comuni” (diritto costituzionale e amministrativo, logica, cultura generale, inglese, informatica) anche prima che esca il bando specifico, se sapete già in che ambito volete provare.
Un altro errore frequente è sottovalutare alcune prove. Magari si è fortissimi in diritto, ma si pensa che “due quiz di logica” siano una passeggiata.
Sbagliato! La prova di logica, l’inglese o l’informatica possono essere selettive quanto le materie specifiche. Molti concorsi eliminano tantissimi candidati già alla preselettiva proprio per queste materie “trasversali”.
Dedicate tempo a tutte le sezioni richieste, esercitandovi con i quiz e le simulazioni. Poi c’è il classico errore di non leggere attentamente il bando.
Ve l’ho detto, è la vostra Bibbia! Lì ci sono tutte le regole del gioco, i requisiti, le scadenze, le materie, le modalità d’esame e i criteri di valutazione.
Ho visto candidati preparatissimi essere esclusi per aver saltato un dettaglio burocratico o per non aver capito bene una parte della prova. Non abbiate fretta, leggetelo e rileggetelo.
Infine, e questo è un aspetto che mi sta molto a cuore, è la gestione dello stress e della motivazione. È un percorso lungo e può essere molto frustrante.
Ci saranno giorni in cui vorrete mollare tutto. L’errore è isolarsi e lasciare che lo scoraggiamento prenda il sopravvento. Parlate con amici, con la famiglia, con il vostro gruppo di studio.
Festeggiate i piccoli progressi, anche solo aver capito un concetto difficile. E ricordatevi perché avete iniziato questo percorso: quel “posto fisso” che vi aspetta, la stabilità, la possibilità di servire il vostro Paese.
Con determinazione e fiducia, supererete anche i momenti più difficili. Dai che ce la fate!




