Concorsi Pubblici: I Segreti per Dominare i Tipi di Domande Più Frequenti

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Ciao a tutti, cari aspiranti funzionari pubblici e amici del blog! Quante volte ci siamo trovati a sognare quel “posto fisso” che l’amministrazione pubblica italiana può offrire?

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So bene che l’idea di servire la comunità, unita alla sicurezza di un impiego stabile, è un richiamo potentissimo per tantissimi di voi. Ma diciamocelo, il percorso per entrare nella Pubblica Amministrazione, con i suoi concorsi sempre più selettivi e le materie che sembrano infinite, può sembrare una vera montagna da scalare, vero?

Ho visto con i miei occhi quanto impegno e dedizione richieda questa sfida, e credetemi, non è affatto banale. Negli ultimi anni, poi, tra il PNRR che spinge per un ricambio generazionale e l’onda della digitalizzazione che sta rivoluzionando tutto, il panorama è in continua evoluzione.

Dobbiamo essere preparati non solo sul diritto amministrativo o costituzionale, ma anche sulle nuove competenze digitali e manageriali che vengono sempre più richieste.

Sembra un labirinto, lo so! Molti mi chiedono: “Quali sono le domande più insidiose? Su cosa dovrei concentrarmi davvero per non perdere tempo?”.

È una preoccupazione legittima, e ho imparato che la chiave del successo sta proprio nel capire le tipologie di prove e le materie “calde” che i bandi recenti mettono in evidenza.

Prepararsi bene, con la giusta strategia e i materiali aggiornati, può davvero fare la differenza. E non dimentichiamoci che la competizione è agguerrita, quindi ogni piccolo vantaggio conta!

Per fortuna, però, i concorsi non sono tutti uguali e, con il metodo giusto, il successo è alla portata. In questo post, voglio condividere con voi le mie scoperte e i miei consigli su come affrontare al meglio le prove, capendo quali sono i cavalli di battaglia dei concorsi pubblici di oggi.

Prepariamoci insieme, scoprirete che non è così impossibile come sembra! Insieme, andremo a vedere esattamente quali sono le tipologie di domande più frequenti che ci aspettano.

Amici concorsisti, eccoci qui, pronti a svelare i segreti per conquistare il tanto desiderato posto nella Pubblica Amministrazione! So che il percorso può sembrare tortuoso, ma con la giusta strategia e un pizzico di astuzia, vi assicuro che è possibile farcela.

Ho visto tanti ragazzi e ragazze come voi, magari un po’ persi all’inizio, trasformarsi in veri e propri vincitori. E la soddisfazione, credetemi, è impagabile!

Decifrare il Bando: La Tua Bussola per il Successo

Ogni concorso è un universo a sé, e la sua “costituzione” è il bando. Ho imparato, a mie spese e osservando gli altri, che non leggere attentamente il bando è l’errore più grande che si possa commettere.

Non è solo una formalità burocratica, ma la mappa dettagliata che ti indica il tesoro! Contiene tutte le informazioni cruciali: i requisiti di partecipazione, le scadenze (e attenzione, in Italia le scadenze sono sacre!), le materie d’esame e le modalità delle prove.

Molti si concentrano subito sui manuali, ma io vi dico: dedicate il tempo necessario a sviscerare ogni singola riga del bando. Annota le date importanti, evidenzia le materie, cerca di capire se ci sono clausole particolari o riserve di posti.

Questo è il primo vero atto strategico per la tua preparazione. Non sottovalutate mai la potenza della chiarezza, è lei che vi farà risparmiare tempo e fatica in futuro.

Leggere tra le Righe: Oltre la Burocrazia

Spesso il linguaggio dei bandi può sembrare arcaico o troppo formale, quasi ostile. Ma non lasciatevi scoraggiare! Prendete appunti, cercate online il significato dei termini che non vi sono chiari.

Ricordo un amico che perse l’opportunità di un concorso importante solo perché non aveva capito una specifica dicitura sui titoli di studio. Che rabbia!

Oggi, con l’era digitale e le nuove linee guida per le assunzioni nella PA, i bandi si stanno evolvendo, diventando più precisi anche sulla valutazione delle competenze trasversali.

Questo significa che le parole contano, e capirle tutte è fondamentale per presentarsi al meglio.

Scadenze e Requisiti: Non Farti Cogliere Impreparato

Le scadenze in Italia sono un aspetto critico. Un giorno di ritardo, e addio sogno! Ho sempre usato un calendario fisico, di quelli grandi da muro, per segnare in rosso vivo le date di scadenza delle domande e delle prove.

Inoltre, i requisiti possono cambiare. Con il PNRR che spinge per un ricambio generazionale e nuove figure professionali, potrebbero esserci requisiti specifici legati, ad esempio, alle competenze digitali o a certificazioni linguistiche.

Controllate sempre di possedere tutti i titoli richiesti e, se manca qualcosa, valutate se avete il tempo di ottenerlo prima della scadenza. Mai dare nulla per scontato, fidatevi!

Tecniche di Studio Rivoluzionarie: Come Ottimizzare il Tempo

Ah, il tempo! Il nemico numero uno di ogni concorsista. Sembra che non sia mai abbastanza, vero?

Io stessa all’inizio mi sentivo sopraffatta da manuali altissimi e normative che cambiavano alla velocità della luce. Ma poi ho capito che non è solo una questione di quantità, ma di qualità.

Ho sperimentato diverse tecniche, e quelle che mi hanno dato i migliori risultati sono state le più “attive”, quelle che ti costringono a interagire con la materia, non solo a leggerla passivamente.

Un po’ come quando si cucina: non basta guardare la ricetta, bisogna mettere le mani in pasta!

Mappe Mentali e Schemi: Visualizzare la Conoscenza

Quando mi trovavo di fronte a materie complesse come il Diritto Amministrativo, con le sue ramificazioni e i suoi collegamenti, ho scoperto il potere delle mappe mentali.

Non quelle ordinate e perfette che trovi sui libri, ma le mie, caotiche e colorate, piene di simboli e frecce. Le creavo a mano, usando evidenziatori di mille colori.

Mi aiutavano a visualizzare i concetti chiave, a collegare gli argomenti e a richiamarli alla mente più facilmente. Non è solo un modo per riassumere, è un modo per far “parlare” la materia con te, per renderla tua.

Anche gli schemi a cascata o le tabelle comparative sono eccezionali per confrontare leggi o procedure simili, individuando analogie e differenze.

La Tecnica Pomodoro e lo Studio Attivo: Addio Procrastinazione

La “Tecnica del Pomodoro”, con i suoi cicli di studio intenso e brevi pause, è stata una vera salvezza per la mia concentrazione. Ho impostato il timer per 25 minuti di studio focalizzato, seguiti da 5 minuti di pausa, e dopo quattro “pomodori”, una pausa più lunga.

Sembra banale, ma la disciplina che impone ti spinge a essere produttivo in quei brevi intervalli. Insieme a questo, ho sempre affiancato lo studio attivo: non solo leggere, ma ripetere ad alta voce, spiegare gli argomenti a un muro (o a un amico paziente!), creare quiz personalizzati o riassumere capitoli senza guardare il libro.

Queste pratiche, seppur faticose all’inizio, aumentano la memorizzazione e ti danno la sensazione di avere il controllo sulla materia.

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Le Materie “Calde” del Momento: Dove Concentrarsi Davvero

Il panorama dei concorsi è in continua evoluzione, e le materie “calde” cambiano con le esigenze della Pubblica Amministrazione. Non si può più studiare tutto a memoria e sperare nel meglio.

Ho notato che negli ultimi anni c’è un focus sempre maggiore su alcune aree specifiche, spinte anche dalle riforme e dal PNRR. Non è solo diritto costituzionale o amministrativo, che restano pilastri fondamentali, ma anche nuove competenze che riflettono l’era in cui viviamo.

Diritto Amministrativo e Costituzionale: I Pilastri Immancabili

Questi due sono i “padri” di quasi tutti i concorsi pubblici in Italia. Non c’è scampo, vanno studiati a fondo. Ma non solo le nozioni: bisogna capirne la logica, i principi che li sorreggono.

Ho sempre cercato di leggere sentenze significative o casi pratici per “dare vita” a articoli di legge che altrimenti sarebbero rimasti solo parole sulla carta.

Il Diritto Costituzionale ti dà la cornice, il Diritto Amministrativo ti cala nella realtà quotidiana della PA. Sono le fondamenta su cui costruire tutto il resto.

PNRR, Digitalizzazione e Innovazione: Le Nuove Frontiere

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Pubblica Amministrazione italiana sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Questo si traduce in una forte richiesta di competenze legate alla digitalizzazione, all’innovazione amministrativa e alla gestione dei progetti.

Spesso nei bandi si fa riferimento a queste tematiche, e conoscerle non è solo un vantaggio, ma quasi una necessità. Leggete i documenti ufficiali del PNRR, seguite i dibattiti, informatevi sulle iniziative di digitalizzazione della PA.

Questo vi darà una marcia in più e dimostrerà alla commissione che siete candidati proiettati nel futuro.

Affrontare la Prova Scritta: Non Solo Conoscenza, ma Strategia

La prova scritta è un vero banco di prova. Non basta sapere, bisogna saper esprimere, organizzare e gestire il tempo sotto pressione. Ricordo la mia prima prova scritta: avevo studiato tantissimo, ma mi sono fatta prendere dal panico e ho gestito malissimo il tempo.

Un disastro! Da lì ho capito che la conoscenza da sola non basta; serve una strategia affinata.

Quiz a Risposta Multipla: Velocità e Precisione

Ah, i quiz! Possono sembrare semplici, ma sono insidiosissimi. Molti concorsi, soprattutto le preselezioni, li adottano.

La chiave è l’allenamento. Ho passato ore sui simulatori online, spesso quelli delle case editrici specializzate o le banche dati ufficiali quando disponibili.

Mi sono cronometrata, ho analizzato gli errori, ho cercato di capire le logiche dietro le risposte “distrattori”. È un po’ come un gioco: più giochi, più diventi bravo.

E non dimenticate che anche la conoscenza delle regole grammaticali e la cultura generale sono spesso testate.

Elaborati e Casi Pratici: Struttura e Chiarezza

Se la prova prevede un elaborato o la risoluzione di un caso pratico, la struttura è tutto. Non buttatevi a scrivere senza un piano. Io ho imparato a dedicare i primi 15-20 minuti solo alla stesura di una scaletta dettagliata: introduzione, punti chiave da trattare, collegamenti normativi, conclusioni.

La chiarezza espositiva, la correttezza grammaticale e la capacità di sintesi sono fondamentali. Immaginate che la commissione abbia centinaia di temi da leggere: il vostro deve essere impeccabile e andare dritto al punto.

Esempio pratico: se vi chiedono un parere su una situazione amministrativa, citate le leggi pertinenti e applicatele al caso, come un piccolo avvocato!

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Il Colloquio Orale: L’Arte di Conquistare la Commissione

Il colloquio orale è spesso la prova finale, quella che ti mette faccia a faccia con la commissione. È il momento in cui devi dimostrare non solo di sapere, ma di essere la persona giusta per quel ruolo.

Ho visto candidati brillantissimi nelle prove scritte crollare all’orale per la tensione o per una scarsa capacità comunicativa. E altri, magari meno “accademici”, fare breccia nel cuore della commissione con la loro passione e motivazione.

È qui che le tue “soft skills” fanno davvero la differenza.

Gestire l’Ansia e Comunicare Efficacemente

Essere tesi è normale, ma l’ansia non deve bloccarti. Io, prima di un orale, facevo esercizi di respirazione e visualizzazione. Immaginavo di rispondere con calma e sicurezza.

Durante il colloquio, cercate di mantenere il contatto visivo, parlate con un tono di voce chiaro e modulate il ritmo. Non abbiate paura di chiedere di ripetere una domanda se non l’avete capita bene.

La comunicazione non è solo ciò che dici, ma anche come lo dici. E non dimenticate il linguaggio del corpo: una postura aperta e sicura trasmette fiducia.

Domande Comportamentali e Motivazionali: Prepararsi a Raccontarsi

Oltre alle domande sulle materie d’esame, sempre più spesso i colloqui includono quesiti comportamentali o motivazionali. Vogliono capire chi siete come persone, come reagireste a determinate situazioni lavorative.

Preparatevi a raccontare esperienze passate, magari in cui avete dimostrato problem-solving, lavoro di squadra o capacità di adattamento. Non inventate, ma rielaborate le vostre esperienze.

Ad esempio, se vi chiedono “Mi racconti di una volta in cui ha dovuto gestire un conflitto?”, pensate a un’esperienza reale e descrivete la situazione, le vostre azioni e il risultato.

Questo dimostra consapevolezza e capacità di auto-riflessione.

L’Importanza delle Soft Skills: Oltre il Curricula

Fino a qualche anno fa, nei concorsi pubblici si guardava quasi esclusivamente alle hard skills, le competenze tecniche e accademiche. Oggi, grazie anche alle nuove direttive e al PNRR, c’è una crescente consapevolezza dell’importanza delle soft skills, le abilità trasversali.

Non basta più sapere le leggi a memoria, bisogna saperle applicare in un contesto lavorativo dinamico e collaborativo.

Collaborazione e Problem-Solving: Le Nuove Priorità della PA

La Pubblica Amministrazione del futuro ha bisogno di persone che sappiano lavorare in squadra, comunicare efficacemente e risolvere problemi in autonomia.

Io ho sempre cercato, anche durante lo studio, di praticare queste abilità. Magari formando gruppi di studio, dove ognuno aveva il compito di spiegare un argomento, o simulando situazioni problematiche e cercando soluzioni insieme.

La PA è un organismo complesso, e la capacità di integrarsi, di essere flessibili e di portare soluzioni è preziosissima.

Adattabilità e Pensiero Critico: Cavalcare il Cambiamento

Il mondo cambia velocemente, e la PA non fa eccezione. Essere adattabili ai cambiamenti e possedere un pensiero critico sono qualità sempre più richieste.

Questo significa non solo accettare le novità, ma anche saperle analizzare, proporre miglioramenti, non accontentarsi del “si è sempre fatto così”. Dimostrare queste capacità in fase di colloquio, magari portando esempi di come avete affrontato situazioni nuove o risolto problemi in modo innovativo, può fare la differenza.

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Risorse Utili e Piattaforme Online: Non Sei Solo!

Affrontare un concorso non significa isolarsi dal mondo. Anzi! Oggi abbiamo a disposizione una miriade di risorse e strumenti che possono semplificarci la vita e ottimizzare la preparazione.

Ho scoperto che condividere l’esperienza e utilizzare le giuste piattaforme può dare una spinta incredibile.

Manuali Aggiornati e Gazzetta Ufficiale: Le Tue Fonti Primarie

La base di tutto sono i manuali specifici per concorsi. Scegliete sempre edizioni aggiornate e, se possibile, commentate. Ma non fermatevi lì!

La Gazzetta Ufficiale è la bibbia per le normative italiane. Consultate il sito di Normattiva per avere i testi di legge sempre aggiornati. Non c’è niente di peggio che studiare su una legge abrogata o modificata!

Anche i siti istituzionali come quello del Dipartimento della Funzione Pubblica o Italia Domani (per il PNRR) sono miniere d’oro di informazioni fresche e affidabili.

Community e Simulatori Online: Il Potere della Condivisione

Le piattaforme online sono diventate indispensabili. I simulatori di quiz, come quelli offerti da EdiSES o Concorsando.it, ti permettono di esercitarti in modo interattivo e di monitorare i tuoi progressi.

Ma non sottovalutate il potere delle community! Gruppi Facebook, forum dedicati, o anche semplicemente un gruppo di studio su WhatsApp possono essere fonti inesauribili di supporto, scambio di materiali e motivazione reciproca.

Si possono chiarire dubbi, condividere ansie e festeggiare i piccoli successi. Non sentirti mai solo in questo percorso, c’è una community intera pronta a sostenerti!

Qui di seguito una tabella riassuntiva delle tipologie di prova e delle competenze valutate:

Tipo di Prova Obiettivo Primario Competenze Valutate
Prova Preselettiva (Quiz) Scremare un gran numero di candidati Conoscenze di base (logica, cultura generale, diritto), rapidità, precisione.
Prova Scritta (Elaborato/Caso Pratico) Verificare la conoscenza approfondita della materia e la capacità di applicarla. Conoscenza specifica, capacità di analisi, sintesi, argomentazione, chiarezza espositiva, correttezza formale.
Prova Orale Approfondire le conoscenze e valutare le soft skills e la motivazione. Conoscenza specifica, capacità comunicative, gestione dello stress, problem-solving, adattabilità, motivazione, etica professionale.
Test Situazionali/Attitudinali Valutare le soft skills in contesti specifici. Lavoro di squadra, leadership, capacità di innovazione, gestione del conflitto, autonomia decisionale.

Spero davvero che questi consigli, frutto della mia esperienza e di quella di tanti amici che hanno affrontato e superato le sfide dei concorsi, possano esservi d’aiuto.

In bocca al lupo a tutti i futuri dipendenti pubblici!

Per concludere

Cari amici concorsisti, spero davvero che questa lunga chiacchierata, ricca di consigli e aneddoti basati sulle mie esperienze e quelle di chi mi sta intorno, vi abbia fornito una bussola preziosa per orientarvi nel complesso mondo dei concorsi pubblici. Ricordate, la preparazione è un viaggio, non una corsa, e ogni piccolo passo avanti conta. Non scoraggiatevi mai di fronte agli ostacoli, perché la tenacia e la strategia sono i vostri migliori alleati. In bocca al lupo a tutti voi, futuri protagonisti della nostra Pubblica Amministrazione! Sono certa che, con impegno e la giusta mentalità, raggiungerete i vostri obiettivi.

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Informazioni utili da sapere

1. Monitora costantemente la Gazzetta Ufficiale: È la fonte primaria per tutti i bandi e gli aggiornamenti normativi. Non affidarti solo ai siti di terzi, verifica sempre l’originale per evitare spiacevoli sorprese. Imposta avvisi o controlla regolarmente.

2. Crea un piano di studio flessibile: La vita è imprevedibile. Pianifica le tue sessioni di studio ma sii pronto ad adattare il tuo programma se necessario. Meglio un piccolo studio costante che lunghe pause seguite da maratone estenuanti.

3. Fai simulazioni d’esame regolari: Non basta studiare, devi anche allenarti a performare sotto pressione. Utilizza quiz online e risolvi casi pratici a tempo, così da abituarti alle condizioni della prova vera e propria.

4. Non sottovalutare le soft skills: Le capacità di comunicazione, il problem-solving e il lavoro di squadra sono sempre più importanti. Praticale nella vita quotidiana e sii pronto a raccontare come le hai messe in pratica durante il colloquio orale.

5. Cerca supporto nella community: Entra in gruppi di studio o forum dedicati. Condividere dubbi, scambiare materiali e ricevere incoraggiamento può fare un’enorme differenza sul tuo percorso e mantenere alta la motivazione.

Punti chiave da ricordare

Amici miei, se c’è una cosa che ho imparato in questi anni, è che la preparazione per un concorso pubblico è molto più di un semplice accumulo di nozioni. È un percorso che richiede intelligenza strategica fin dalla lettura del bando, dove si celano le chiavi del successo e si evitano errori grossolani che possono costare caro. Ricordo le nottate passate a decifrare articoli e commi, ma anche la soddisfazione di vederli “prendere vita” con schemi e mappe mentali. Non dimentichiamo l’importanza di rimanere sempre aggiornati, specialmente su temi caldi come il PNRR e la digitalizzazione, che non sono solo parole alla moda, ma il futuro della nostra PA. E poi c’è il lato umano: la gestione dello stress, la capacità di comunicare e di mostrare chi siamo davvero, le nostre soft skills che, credetemi, fanno la vera differenza tra un buon candidato e un candidato eccellente. Non abbiate paura di chiedere aiuto, di confrontarvi e di imparare dagli errori. Ogni passo, anche il più piccolo, vi avvicina al vostro sogno. La determinazione è la vostra arma più potente, usatela con saggezza e vedrete che il vostro impegno sarà ripagato con il meritato successo professionale nella Pubblica Amministrazione.

Domande Frequenti (FAQ) 📖

D: Quali sono le materie “calde” e le competenze più richieste nei concorsi pubblici in Italia oggi, soprattutto con l’influenza del PNRR e della digitalizzazione?

R: Ottima domanda! È proprio questo il punto di partenza per una preparazione mirata. Dalla mia esperienza e osservando gli ultimi bandi, posso dirvi che il classico trittico “Diritto Amministrativo, Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico” rimane sempre un pilastro fondamentale, e su questo non si transige.
Ma la vera novità, l’elemento che sta davvero spostando l’ago della bilancia, è la forte enfasi sulle “competenze digitali” e sulle “materie connesse al PNRR”.
Pensateci: la Pubblica Amministrazione sta vivendo una rivoluzione, vuole diventare più efficiente e vicina ai cittadini grazie alla tecnologia. Questo significa che non basta più sapere a menadito il procedimento amministrativo, ma è cruciale dimostrare dimestichezza con strumenti digitali, saper gestire i dati, e avere anche un’infarinatura di “cybersecurity” e “intelligenza artificiale”.
Alcuni concorsi richiedono persino capacità nella “gestione dei progetti” e nella “transizione ecologica”. Molti bandi, soprattutto per i profili di funzionario, si concentrano su argomenti specifici come “diritto tributario”, “contabilità aziendale” o “legislazione sociale”, a seconda dell’ente (es.
Agenzia delle Entrate, INPS). Quindi, il mio consiglio spassionato è: non trascurate mai le basi, ma dedicate un’attenzione speciale agli aggiornamenti normativi legati al PNRR e a tutto ciò che riguarda l’innovazione e la digitalizzazione della PA.
Vi assicuro che farà la differenza!

D: Ho sentito parlare molto di “prove digitalizzate” e del Portale InPA. Come funzionano in pratica e cosa devo aspettarmi il giorno dell’esame?

R: Hai toccato un tasto dolente, ma anche un’opportunità enorme! La digitalizzazione ha cambiato radicalmente il modo di affrontare i concorsi, e per fortuna, direi!
Il “Portale InPA” è diventato il punto di riferimento unico per tutto, dalla pubblicazione dei bandi alle graduatorie. Se prima si doveva navigare tra mille siti, adesso è tutto lì, a portata di click, e questa è già una gran comodità.
Ma veniamo alle prove. Ormai, la stragrande maggioranza dei concorsi prevede “test informatizzati”, spesso con “quiz a risposta multipla” somministrati in “test center” o addirittura “da remoto”.
Ho visto persone preparatissime sulla teoria andare in difficoltà perché non abituate alla velocità e alla logica dei quiz a tempo. La chiave qui è la pratica: “simulate, simulate e ancora simulate!”.
Ci sono tantissimi “simulatori online” e banche dati delle precedenti edizioni che possono aiutarvi a prendere confidenza con il formato. Non sottovalutate mai l’aspetto temporale: imparare a gestire i pochi secondi a disposizione per ogni domanda è cruciale per non farvi prendere dal panico.
Alcune società di selezione stanno addirittura introducendo la “realtà virtuale negli assessment” per valutare il potenziale dei candidati, non solo le conoscenze.
Sembra fantascienza, vero? Ma la PA del futuro è già qui, e noi dobbiamo essere pronti a viverla!

D: Quali sono le strategie di studio più efficaci per affrontare la mole di argomenti e la pressione dei concorsi pubblici di oggi, ed evitare le “domande insidiose”?

R: Questa è la domanda da un milione di euro, ed è il cuore di ogni preparazione vincente! Affrontare un concorso pubblico è una maratona, non uno sprint, e la “pressione” può essere davvero tanta.
La prima cosa che ho imparato è che un “piano di studio adeguato” e “organizzato” è assolutamente fondamentale. Non potete pensare di studiare tutto all’ultimo minuto.
Consultate bene il bando, capite quali sono le materie e il peso di ciascuna, e poi create un “calendario” realistico. Dedicate tempo alla “lettura attenta” dei manuali, ma non fermatevi lì.
Le “tecniche di memorizzazione” come la “ripetizione spaziata” o il “metodo dei loci” possono fare miracoli per consolidare le informazioni. Ma il mio vero “consiglio bonus” è: “esercitatevi costantemente con i quiz”.
E non parlo solo di ripassare la teoria, ma proprio di fare test, simulazioni d’esame, magari anche in gruppo. Questo vi aiuterà non solo a fissare i concetti, ma anche a capire la logica delle “domande insidiose” che spesso nascondono trabocchetti nel testo o nelle opzioni di risposta.
Ho visto spesso domande sul “procedimento amministrativo”, sulla “differenza tra nullità e annullabilità” o sugli “istituti di semplificazione” che sembrano semplici ma richiedono precisione.
Non abbiate paura di sbagliare durante la preparazione, è lì che si impara di più! E non dimenticate le pause, il cervello ha bisogno di “respirare” per assimilare al meglio.
Con metodo, costanza e un pizzico di astuzia, il vostro posto nella PA vi aspetta!

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