Ciao a tutti, amici aspiranti della Pubblica Amministrazione! So che molti di voi sognano un posto stabile e gratificante nel settore pubblico, e la strada per arrivarci passa spesso per i famosi concorsi.

Ma non prendiamoci in giro, la preparazione può sembrare una montagna da scalare, piena di materie complesse e una competizione che fa tremare i polsi!
Vi capisco perfettamente, perché ho visto e vissuto l’ansia che precede queste prove. Negli ultimi tempi, poi, con le continue riforme e le novità del 2025, è facile sentirsi un po’ persi su come approcciarsi allo studio in modo davvero efficace.
Tra tempistiche stringenti, requisiti specifici e la necessità di distinguersi, non basta più studiare a memoria, serve una vera e propria strategia. Ma niente panico!
Ho messo insieme i miei consigli più preziosi, frutto di esperienza e di un’attenta analisi delle migliori tecniche. Vedremo insieme come trasformare lo stress in motivazione e come organizzare il vostro tempo per ogni singola materia, trasformando le sfide in opportunità concrete.
Siete pronti a scoprire i segreti per superare ogni prova con serenità e successo? Qui sotto vi spiego tutto, in modo chiaro e senza fronzoli, per darvi una marcia in più!
Decifrare il Bando: La Tua Bussola Iniziale
Prima di tuffarci a capofitto nello studio, la prima cosa, e credetemi, la più cruciale, è leggere con gli occhi di un investigatore il bando di concorso. Non è una lettura da prendere sotto gamba, perché lì dentro ci sono tutte le risposte che vi servono: le materie specifiche, il punteggio di ogni prova, le scadenze e anche quei piccoli dettagli che possono fare un’enorme differenza. Mi è capitato, ad esempio, di vedere colleghi buttarsi su manuali giganteschi per poi scoprire che alcune sezioni non erano neanche richieste o che le nuove riforme avevano modificato pesantemente l’impostazione degli argomenti. È come partire per un viaggio senza una mappa, si rischia di perdere tempo ed energie preziose. Io stessa, la prima volta, ho sottovalutato questo passaggio e ho dovuto recuperare informazioni all’ultimo, con un’ansia che non vi dico. Imparate dai miei errori: il bando è sacro! Analizzatelo, sezionatelo, evidenziate ogni singola parola. Solo così avrete una visione chiara di cosa vi aspetta e potrete costruire un piano di attacco davvero mirato. Questo vi farà risparmiare tempo e vi darà una sicurezza impagabile fin dall’inizio del percorso.
L’Importanza dei Requisiti Specifici
Non date per scontato nessun requisito. Spesso, oltre alle classiche lauree o diplomi, ci sono specifiche abilitazioni, esperienze lavorative pregresse o persino certificazioni linguistiche che, se non possedute, vi escludono senza appello. Verificate di avere tutto in regola per non arrivare a ridosso della prova con brutte sorprese. Immaginate la frustrazione di aver studiato mesi per poi scoprire di non poter neanche fare la domanda! A volte anche piccole variazioni come una specifica classe di laurea possono fare la differenza. È una rottura, lo so, ma è un check fondamentale.
Identificare le Materie Cruciali
Una volta decifrato il bando, create una lista dettagliata delle materie. Non tutte hanno lo stesso peso. Alcune sono fondamentali, magari con più domande o un punteggio maggiore, altre sono complementari. Concentrare le vostre energie sulle materie a più alto impatto, specialmente quelle che sapete già essere il vostro tallone d’Achille, è una strategia vincente. Io, per esempio, ho sempre faticato con il diritto amministrativo, quindi ho dedicato più tempo a quello, piuttosto che al diritto costituzionale dove mi sentivo più sicura.
Organizzare il Tempo: Il Calendario di Battaglia Personalizzato
Dopo aver scrutato il bando e aver capito il terreno di gioco, è ora di creare la vostra tabella di marcia. Non sto parlando di un generico “studierò tutti i giorni”, ma di un piano dettagliato, quasi maniacale, che tenga conto delle vostre abitudini, dei vostri punti di forza e, soprattutto, dei vostri limiti. La preparazione per un concorso è una maratona, non uno sprint. L’errore più grande che vedo fare è partire a razzo, bruciando tutte le energie in poche settimane, per poi ritrovarsi stanchi e demotivati. Ricordo una mia amica, brillante eh, ma si è fatta prendere dalla foga iniziale e ha studiato 10 ore al giorno per un mese. Risultato? Ha mollato prima ancora della prova. Io, invece, ho sempre preferito un approccio più sostenibile: ho suddiviso ogni materia in micro-obiettivi settimanali, con giorni dedicati a ripasso e simulazioni. Questo mi ha permesso di mantenere alta la motivazione e di non sentirmi mai completamente sopraffatta. Un calendario ben strutturato è la vostra migliore alleata contro la procrastinazione e lo stress da ultimo minuto. Deve essere realistico, ma anche ambizioso, e soprattutto, flessibile, perché la vita è imprevedibile!
Suddivisione Intelligente delle Materie
Non cercate di studiare tutto nello stesso giorno. Alternate le materie “pesanti” con quelle più “leggere” o che vi appassionano di più. Se dedicate la mattinata al diritto, magari il pomeriggio potreste dedicarlo a logica o inglese, per non appesantire troppo la mente. È come bilanciare una dieta: avete bisogno di tutti i nutrienti, ma non potete mangiare solo carboidrati. Un buon mix vi aiuterà a mantenere alta la concentrazione e a non annoiarvi mai.
Stabilire Obiettivi Settimanali Raggiungibili
Invece di pensare a “finirò il manuale entro un mese”, pensate a “questa settimana studierò il capitolo X di diritto e ripasserò gli articoli Y e Z”. Obiettivi piccoli e concreti sono molto più gratificanti e vi danno un senso di progresso costante. E non dimenticate di premiarvi quando raggiungete un obiettivo! Un piccolo caffè al bar, un’ora di Netflix, qualsiasi cosa vi ricarichi. Queste piccole ricompense fanno miracoli per la motivazione.
Tecniche di Memorizzazione che Lasciano il Segno
Studiare è una cosa, memorizzare è un’altra. E per un concorso, ahimè, la memoria è fondamentale. Non basta leggere e rileggere, bisogna trovare il modo di fissare i concetti nella mente in modo duraturo. Quante volte vi è capitato di studiare per ore, chiudere il libro e rendervi conto di non ricordare quasi nulla? È frustrante, lo so bene! Io, all’inizio, usavo il metodo “sottolinea tutto e spera”, ma non funzionava mai. Poi ho scoperto che il cervello è un muscolo che va allenato con tecniche specifiche. Ho iniziato a creare mappe concettuali colorate, a riassumere i paragrafi con le mie parole come se dovessi spiegarli a qualcuno che non ne sa nulla, e a usare acronimi divertenti per ricordare elenchi lunghi. Ad esempio, per ricordare i principi di un certo argomento, ho inventato una frase assurda con le iniziali di ogni principio. Sembra sciocco, ma funziona! Questi metodi attivi stimolano il cervello molto più della semplice lettura passiva e rendono lo studio meno noioso e più efficace. Non abbiate paura di sperimentare e trovare quello che funziona meglio per voi; ognuno di noi ha un modo diverso di apprendere.
Mappe Mentali e Schemi Visivi
Il nostro cervello ama le immagini. Trasformare concetti complessi in mappe mentali, schemi a cascata o infografiche fatte da voi, aiuta a visualizzare le connessioni tra le diverse informazioni. Usate colori, simboli, disegni. Più sono personali e unici, più facile sarà ricordarli. È come creare il vostro piccolo universo di conoscenza, organizzato in modo che abbia senso solo per voi.
Il Potere della Ripetizione Spaziata
Non aspettate l’ultimo minuto per ripassare. La ripetizione spaziata, ovvero ripassare un argomento a intervalli di tempo crescenti (dopo un giorno, dopo tre giorni, dopo una settimana, ecc.), è scientificamente provato che rafforza la memoria a lungo termine. Ci vuole disciplina, ma i risultati sono incredibili. Esistono anche app che vi aiutano a gestire questo tipo di ripasso, rendendo tutto più semplice.
Simulazioni: Il Tuo Campo di Allenamento Personale
Studiare sui libri è essenziale, ma la vera prova è quella sul campo: le simulazioni d’esame. Non potete arrivare al giorno del concorso senza aver mai provato l’emozione di un test a tempo, di quelle domande a scelta multipla che sembrano create apposta per confonderti. È come un atleta che si allena in palestra ma non mette mai piede in pista. Non avrebbe idea di come gestire l’ansia da prestazione o la fatica reale. Io ho fatto questo errore una volta, ero convinta di sapere tutto ma quando mi sono trovata davanti al test a tempo, con l’orologio che ticchettava in modo assordante, sono andata nel panico e ho fatto errori banali. Da quel giorno, le simulazioni sono diventate la mia ossessione. Cercavo vecchi bandi, quiz online, manuali specifici con prove simili. E non solo le facevo, ma le analizzavo: dove avevo sbagliato? Era per mancanza di conoscenza o per gestione del tempo? Questo mi ha permesso non solo di capire i miei punti deboli, ma anche di affinare la mia strategia d’esame, imparando a gestire lo stress e a distribuire il tempo in modo efficace. Senza le simulazioni, vi presenterete al concorso con una parte fondamentale della preparazione mancante.
Simulare l’Ambiente d’Esame
Cercate di ricreare il più fedelmente possibile le condizioni d’esame. Togliete il telefono, mettete un timer, usate solo il materiale consentito. Abituatevi a quella pressione, a lavorare sotto stress. Questo non solo vi farà capire i vostri limiti di tempo, ma ridurrà anche l’ansia il giorno della prova, perché avrete già affrontato quella situazione molte volte.
Analisi degli Errori: La Chiave del Miglioramento
Non limitatevi a contare i punti. Ogni errore è un’opportunità di imparare. Dopo ogni simulazione, ripassate attentamente le risposte sbagliate. Capite perché avete sbagliato: era una svista, una lacuna di conoscenza o un errore di interpretazione della domanda? Solo così potrete trasformare gli errori in lezioni preziose.
Gestire lo Stress e Mantenere la Mente Lucida
Lo stress, amici miei, è il nemico numero uno di ogni concorsista. Non importa quanto siate preparati, se la vostra mente è annebbiata dall’ansia, le vostre prestazioni ne risentiranno inevitabilmente. Ricordo un periodo in cui studiavo talmente tanto da non dormire più la notte. Ero esausta, irritabile, e il giorno del concorso mi sono sentita come se avessi la testa nel cotone. Non ricordavo cose che sapevo a memoria, e la sensazione è stata orribile. Da allora ho capito che prendermi cura di me stessa era parte integrante della preparazione, non un optional. Ho iniziato a dedicare almeno un’ora al giorno a qualcosa che mi piaceva: una passeggiata, ascoltare musica, leggere un libro non di studio. Ho riscoperto il valore di una buona notte di sonno e di una dieta equilibrata. Sembrano consigli della nonna, ma sono miracolosi! Il cervello, per funzionare al meglio, ha bisogno di riposo e di stimoli diversi. Non trascurate mai il vostro benessere mentale e fisico; sono il vostro carburante più prezioso. Se vi sentite sopraffatti, non esitate a prendervi una pausa, anche di un giorno intero. A volte, un passo indietro è ciò che serve per fare due passi in avanti con più energia e lucidità.
L’Importanza delle Pause e del Riposo Attivo
Non sentitevi in colpa per prendervi delle pause. Anzi, fatele! Ogni 50-60 minuti di studio intenso, concedetevi 10-15 minuti di stacco. Alzatevi, fate stretching, guardate fuori dalla finestra, prendete un caffè. E alla sera, staccate completamente. Un’attività fisica leggera, una chiacchierata con gli amici, un hobby. Questo vi aiuterà a ricaricare le batterie e a mantenere la mente fresca.
Alimentazione e Sonno: I Pilastri della Concentrazione
Quello che mangiamo e quanto dormiamo influisce direttamente sulla nostra capacità di concentrazione e memorizzazione. Evitate cibi troppo pesanti o zuccherati che provocano picchi e cali di energia. Preferite pasti equilibrati e idratatevi spesso. E il sonno, ah, il sonno! Provate a dormire almeno 7-8 ore a notte. Il vostro cervello consolida le informazioni mentre dormite, quindi un buon riposo è parte integrante del processo di apprendimento.
Il Ripasso Attivo: Non solo Rileggere
Avete studiato, memorizzato, fatto simulazioni. Ora è il momento di consolidare. Ma attenzione, ripasso non significa rileggere passivamente gli appunti. Quella è una perdita di tempo! Il ripasso deve essere attivo, stimolante, quasi un nuovo studio, ma con l’obiettivo di richiamare le informazioni dal profondo della vostra memoria. Quando studiavo per il mio concorso più importante, ho provato di tutto per rendere il ripasso efficace. Ho iniziato a fare schede riassuntive, ma non come ripasso finale, bensì come strumento per richiamare i concetti chiave senza guardare il libro. Poi mi mettevo alla prova, quasi interrogandomi ad alta voce, cercando di spiegare gli argomenti a una parete immaginaria. Un’altra tecnica che ho trovato incredibilmente utile è stata quella di insegnare (o fingere di insegnare) a qualcuno ciò che avevo imparato. Quando provi a spiegare qualcosa a qualcun altro, ti rendi conto immediatamente di dove hai delle lacune o dove la tua comprensione non è ancora solida. Questo tipo di ripasso non è solo più efficace, ma anche meno noioso e vi dà una sicurezza incredibile sul fatto di aver davvero assimilato le informazioni. Non sottovalutate mai il potere di un ripasso attivo e ben strutturato.

Interrogarsi Attivamente
Invece di rileggere, ponetevi delle domande. Coprite le risposte e cercate di richiamarle alla memoria. Usate le vostre mappe mentali come punto di partenza e provate a ricrearle da zero. Questo processo di “richiamo” è molto più efficace del semplice “riconoscimento” di informazioni già lette.
Creare Flashcard Digitali o Cartacee
Le flashcard sono uno strumento potentissimo per il ripasso attivo. Su un lato scrivete la domanda o un concetto chiave, sull’altro la risposta. Ogni volta che ripassate, provate a rispondere prima di girare la carta. Potete usarle per definizioni, date, articoli di legge, concetti. Sono perfette per i momenti morti, come quando siete sui mezzi pubblici o in fila.
Il Giorno X: Affrontare la Prova con Serenità
Dopo mesi di sacrifici, notti insonni e forse anche qualche lacrima, arriva finalmente il “Giorno X”. E lì, amici miei, la preparazione non è solo mentale e di nozioni, ma anche emotiva. L’ansia può giocare brutti scherzi se non la si sa gestire. Ricordo il mio primo concorso, ero così agitata che quasi dimenticavo il codice fiscale! Avevo studiato tutto alla perfezione, ma l’agitazione mi stava facendo crollare. Poi, con l’esperienza, ho imparato a trasformare quella scarica di adrenalina in concentrazione. La sera prima, niente ripasso dell’ultimo minuto: solo una cena leggera, un film rilassante e un sonno profondo. La mattina, una buona colazione, senza fretta, e un arrivo con largo anticipo sul posto. Vedrete, l’ambiente è spesso caotico, e arrivare prima vi dà il tempo di ambientarvi, trovare il vostro posto, e magari fare due chiacchiere con altri candidati per stemperare la tensione. E una volta seduti, respirate. Guardate il foglio, leggete le istruzioni con calma. È il vostro momento, tutto quello che avete imparato è lì, nella vostra testa, pronto per essere tirato fuori. Fidatevi di voi stessi e del lavoro che avete fatto. È proprio come una partita importante: l’allenamento è finito, ora si gioca con tutto ciò che si ha imparato.
Preparare il Necessario con Cura
La sera prima, preparate tutto quello che vi serve: documenti d’identità, codice fiscale, penne (più di una!), acqua, una merendina leggera. Controllate due volte di avere il bando e le eventuali istruzioni per l’accesso alla sede. Eviterete stress inutili la mattina del concorso.
Strategie Durante la Prova
Leggete attentamente tutte le istruzioni e le domande. Non abbiate fretta. Se un quesito vi sembra troppo difficile, passate al successivo e tornateci dopo. Gestite il tempo con saggezza e, se possibile, lasciate qualche minuto alla fine per rileggere le vostre risposte. A volte, un piccolo errore di distrazione può fare la differenza.
| Strategia di Preparazione | Descrizione e Benefici | Consiglio Pratico |
|---|---|---|
| Lettura Attenta del Bando | Comprendere requisiti, materie, tempi e modalità d’esame. Evita sprechi di tempo e energie. | Evidenziare parole chiave, creare una checklist dei requisiti e delle materie. |
| Pianificazione Personalizzata | Creare un calendario di studio realistico e flessibile. Mantiene alta la motivazione. | Suddividere le materie in obiettivi settimanali; includere pause e attività rilassanti. |
| Tecniche di Memorizzazione Attiva | Fissare i concetti in modo duraturo attraverso mappe, schemi e riassunti personali. | Usare colori, acronimi e spiegare gli argomenti ad alta voce. |
| Simulazioni d’Esame Costanti | Abilitarsi alla pressione del tempo e al formato delle domande. Migliora la gestione dello stress. | Ricreare l’ambiente d’esame; analizzare ogni errore per capire le lacune. |
| Gestione dello Stress e Benessere | Mantenere la mente lucida e la motivazione alta. Essenziale per la performance. | Dedicare tempo ad hobby, assicurarsi un buon sonno e un’alimentazione equilibrata. |
Mantenere la Motivazione: La Benzina per il Lungo Viaggio
Preparare un concorso è un viaggio lungo, a volte solitario, e la motivazione è la vostra benzina più preziosa. Ci saranno giorni in cui vi sentirete scoraggiati, demotivati, in cui vi chiederete se ne vale davvero la pena. Io stessa ho avuto momenti di crisi profonda, in cui avrei voluto mollare tutto. Ricordo una sera, dopo un ripasso andato male, ho pensato seriamente di gettare la spugna. Poi ho ripensato a tutti i sacrifici, al sogno di un lavoro stabile e gratificante. Ho chiamato una mia amica che stava studiando per lo stesso concorso e ci siamo date forza a vicenda. A volte basta una parola di incoraggiamento, o semplicemente sapere che non si è soli. Circondarsi di persone positive, che credono in voi, è fondamentale. E poi, non dimenticate mai perché avete iniziato. Visualizzatevi mentre superate la prova, mentre festeggiate la vostra assunzione. Create una “bacheca dei sogni” con immagini che rappresentano il vostro obiettivo. Leggete storie di successo, cercate ispirazione. La motivazione non è una cosa che arriva e basta; va coltivata ogni giorno, come una piantina preziosa. Trovate i vostri riti, le vostre ancore di salvezza, e non lasciate che la fatica o la paura vi facciano perdere di vista il traguardo. Questo concorso è un investimento su voi stessi, e ogni sforzo vi avvicina al successo.
Trovare una Rete di Supporto
Condividere le proprie esperienze con altri candidati o con amici e familiari che capiscono le vostre fatiche può essere di grande aiuto. Scambiatevi appunti, fatevi domande, sfogatevi quando necessario. Sapere di non essere soli in questa avventura fa una differenza enorme. Un gruppo di studio, anche virtuale, può essere una risorsa preziosa.
Visualizzare il Successo e Festeggiare i Piccoli Traguardi
Immaginatevi già al vostro nuovo posto di lavoro, con la tranquillità e la soddisfazione che ne derivano. Questa visualizzazione positiva può essere un potente motore. E non aspettate di superare il concorso per festeggiare: ogni piccolo traguardo raggiunto, ogni capitolo finito, ogni simulazione superata, merita una piccola celebrazione. Questo vi darà la spinta per affrontare la prossima sfida.
글을 마치며
Ed eccoci arrivati alla fine di questo viaggio insieme, amici miei. Spero davvero che i miei consigli, frutto di anni di osservazioni e un po’ di sana testardaggine, vi siano d’aiuto nel vostro percorso. Ricordate, la preparazione per un concorso non è solo una questione di nozioni, ma di metodo, di resilienza e, soprattutto, di fiducia in voi stessi. Ogni passo, anche il più piccolo, vi avvicina al vostro obiettivo. Non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà, usatele come trampolino di lancio per fare sempre meglio. In bocca al lupo a tutti voi, sono sicura che con la giusta determinazione e una buona strategia, raggiungerete i vostri sogni!
알아두면 쓸모 있는 정보
1. Formazione Continua: Anche dopo aver superato il concorso, il mondo della Pubblica Amministrazione è in costante evoluzione. Non smettete mai di aggiornarvi, seguite corsi, seminari e restate informati sulle nuove normative. La curiosità è la vostra migliore alleata per una carriera duratura e di successo.
2. Rete di Contatti: Costruire una buona rete di contatti professionali può essere estremamente utile. Partecipate a eventi di settore, connettetevi con colleghi e mentori. Avere persone con cui confrontarsi e da cui imparare è un valore aggiunto che non ha prezzo e arricchisce non solo il vostro percorso, ma anche il vostro bagaglio umano.
3. Benessere Digitale: Dedicatevi delle “digital detox” periodiche. Staccare dagli schermi e dai social, soprattutto durante i periodi di studio intenso, può migliorare la vostra concentrazione e ridurre lo stress. Un cervello riposato è un cervello che apprende meglio, e l’equilibrio è la chiave per non bruciarsi in fretta.
4. Consulenza Legale/Fiscale: Se avete dubbi specifici su bandi, requisiti o aspetti burocratici, non esitate a consultare un esperto (avvocato amministrativista, commercialista). A volte, un piccolo chiarimento da un professionista può evitare errori costosi e risparmiarvi notti insonni a cercare risposte da soli.
5. Tecniche di Respirazione: Imparare alcune semplici tecniche di respirazione profonda può fare miracoli per gestire l’ansia prima e durante la prova. Dedicate qualche minuto al giorno a questi esercizi; vi aiuteranno a mantenere la calma e la lucidità mentale quando ne avrete più bisogno, fidatevi della mia esperienza diretta.
중요 사항 정리
Per affrontare al meglio un concorso pubblico, la chiave è una preparazione strategica e un forte equilibrio personale. Non basta studiare, ma è fondamentale decifrare attentamente il bando per una pianificazione mirata. Organizzare il tempo con un calendario realistico, abbinare tecniche di memorizzazione attive e svolgere simulazioni costanti sono pilastri irrinunciabili. Non dimenticate mai di curare il vostro benessere mentale e fisico, gestendo lo stress con pause e riposo adeguato. Infine, il ripasso attivo e una robusta motivazione, alimentata da una rete di supporto e dalla visualizzazione del successo, vi guideranno fino al traguardo finale. Ogni piccolo sforzo è un passo verso il vostro sogno.
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Le riforme recenti, specialmente quelle del 2025, mi spaventano e non so da dove iniziare con le materie complesse. Come posso affrontarle al meglio?
R: Ti capisco benissimo, le riforme possono sembrare un labirinto! Ma la buona notizia è che, dalla mia esperienza e dalle ultime indicazioni, l’obiettivo delle novità, come il Decreto PA del 2025, è rendere le procedure più snelle e veloci.
Il primo passo fondamentale è leggere il bando di concorso con la massima attenzione, quasi fosse la tua bibbia. Lì troverai tutti i dettagli sui requisiti e, soprattutto, sulle materie specifiche e le prove d’esame.
Non buttarti a capofitto sui libri senza prima aver compreso a fondo cosa ti verrà richiesto. Per le materie complesse, ti consiglio di non puntare solo alla memorizzazione, ma alla comprensione profonda.
Usa le mappe concettuali, che personalmente trovo fantastiche per collegare i concetti e visualizzare le relazioni. Inoltre, integra lo studio sui manuali con simulazioni online e quiz a risposta multipla.
Questi strumenti sono un vero toccasana perché ti abituano al format delle prove e ti aiutano a capire subito dove sei più debole, permettendoti di tornare sulla teoria solo dove serve davvero.
Ricorda, l’aggiornamento costante sulla normativa è cruciale, dato che “la normativa non dorme mai”.
D: Ho la sensazione che studiare a memoria non basti più. Quali sono le strategie di studio più efficaci per distinguersi e superare la competizione nei concorsi pubblici attuali?
R: Hai colto nel segno! La competizione è alta e il “pappagallismo” non premia. Dalla mia osservazione, le strategie vincenti sono quelle che combinano un approccio metodico con l’ingegno.
Innanzitutto, crea un piano di studio personalizzato, calcolando realisticamente le ore a disposizione e il numero di giorni. È come pianificare un viaggio, devi sapere la tua destinazione e il tempo per arrivarci.
Una tecnica che mi ha sempre dato grandi risultati è lo studio a cicli: affronti un argomento teorico, poi fai subito dei quiz su quella parte, verifichi gli errori e torni sulla teoria per rinforzare i concetti deboli.
Questo aiuta il cervello a capire cosa è prioritario. Non sottovalutare i simulatori online: sono ottimi per imparare a gestire il tempo e la pressione, soprattutto nelle prove a tempo.
E se puoi, prova a studiare in gruppo! Spiegare un argomento a qualcun altro, il cosiddetto “teach to learn”, ti aiuta a esprimere meglio i concetti e a memorizzarli in modo più efficace, oltre a chiarire i dubbi.
Inoltre, esercitati a rispondere ad alta voce, anche da solo, specialmente per le prove orali: aiuta a migliorare l’esposizione e a gestire l’ansia.
D: L’ansia e la pressione della competizione sono enormi. Come posso gestirle al meglio per arrivare sereno e concentrato il giorno dell’esame?
R: Credimi, l’ansia pre-esame è una compagna di viaggio quasi universale, l’ho provata anch’io e so quanto possa essere paralizzante. Il segreto è imparare a gestirla, trasformandola da nemica in stimolo.
Prima di tutto, una preparazione solida è il miglior antidoto contro l’ansia. Se sai di aver studiato bene, la tua autostima sale e i pensieri negativi diminuiscono.
Oltre allo studio, però, devi prenderti cura di te, corpo e mente. Non isolarti: parlare con amici, familiari o anche un professionista può alleggerire il carico.
Integra nella tua routine momenti di relax: una passeggiata, la tua musica preferita, un buon libro. Qualsiasi cosa ti permetta di “far respirare” il cervello.
Evita di studiare fino all’ultimo secondo, un po’ di riposo prima della prova è essenziale per la lucidità mentale. Il giorno del concorso, arriva in anticipo, prenditi il tuo tempo, e magari fai qualche esercizio di respirazione profonda.
Ricorda che è normale sentirsi un po’ inadatti di fronte a una novità, ma l’importante è non farsi sopraffare dai pensieri negativi. Coltiva il tuo sogno con determinazione, ma con serenità.
Ce la farai!.




